Dal 13 al 15 novembre 2026, il Palacongressi di Bellaria Igea Marina ospita l'International Congress SINSeB — Nutrizione Sport Benessere, dal titolo «Sport Nutrition: From Health to Performance». Partecipo all'evento come membro del Comitato Scientifico SINSeB, per la Unit of Pharmacology, Pharmacotherapy and Human Nutrition della School of Pharmacy dell'Università di Camerino.

Vale la pena analizzare perché questo appuntamento non sia un congresso come tanti, ma un punto di osservazione privilegiato su dove sta andando la disciplina.

Il titolo è già una tesi

From Health to Performance: la sequenza non è casuale, ed è forse l'affermazione più importante dell'intero programma. Per anni la nutrizione sportiva è stata raccontata al contrario — prima la prestazione, poi (eventualmente) la salute. L'evidenza degli ultimi vent'anni ha ribaltato la gerarchia: non esiste prestazione sostenibile che non poggi su un organismo metabolicamente sano. La performance è una conseguenza, non un punto di partenza.

È esattamente la logica che ho visto funzionare sul campo, dalla Nazionale di canottaggio alle Olimpiadi di Londra 2012 fino a Milano Cortina 2026: l'atleta che regge il carico per una stagione intera non è quello che ha il protocollo più aggressivo, ma quello il cui assetto infiammatorio, ormonale e digestivo resta in equilibrio.

Primo asse — Ricerca e innovazione

Il congresso pone al centro le evidenze scientifiche per migliorare salute, prestazione e longevità. L'inserimento della longevità accanto alla performance è il segnale più interessante: la nutrizione sportiva esce dal recinto dell'atleta d'élite e diventa un modello applicabile alla popolazione generale. I meccanismi che proteggono un maratoneta dallo stress ossidativo sono gli stessi che rallentano l'invecchiamento cellulare in un sedentario di sessant'anni.

Secondo asse — Farmacologia e nutraceutica

È il terreno su cui lavoro da venticinque anni, e quello più esposto ad abusi. L'approccio integrato per la prevenzione e il benessere richiede una competenza precisa: conoscere cinetica, dinamica e interazioni delle molecole. Un nutraceutico non è un alimento innocuo per definizione — ha un bersaglio, una dose-risposta e potenziali interferenze con la terapia farmacologica in atto. La differenza fra integrazione utile e integrazione inutile (o dannosa) sta tutta nella competenza farmacologica di chi la prescrive. Che questo tema abbia un asse dedicato in un congresso di nutrizione sportiva è, a mio avviso, il segno di una disciplina matura.

Terzo asse — Scienza, salute e performance

Conoscenza, nutrizione e movimento come triade per il futuro della persona. Qui la nutrizione sportiva assume una funzione di salute pubblica: l'esercizio e l'alimentazione come primo intervento preventivo, prima e non dopo il farmaco.

Perché contano gli eventi come questo

Un congresso serve quando mette nella stessa sala ricercatori, clinici, nutrizionisti, preparatori e medici dello sport, obbligandoli a parlare la stessa lingua. La frammentazione fra chi studia il meccanismo e chi lo applica al campo è ancora il principale ostacolo al trasferimento delle evidenze nella pratica quotidiana.

Come recita il claim dell'evento: la scienza è la nostra strada, la salute il nostro obiettivo, il benessere il nostro impegno. È una sintesi che sottoscrivo integralmente — ed è la ragione per cui sarò a Bellaria Igea Marina a novembre.

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International Congress SINSeB 2026
13 · 14 · 15 novembre 2026 — Palacongressi, Bellaria Igea Marina
Informazioni: sinsebcongress.it